Discorso Messa Pontificale San Giovanni (24-06-2009) PDF Stampa E-mail

Discorso introduttivo in occasione della Messa Pontificale del 24 giugno 2009, solennità della natività di San Giovanni Battista, patrono di Acitrezza.

 

         Eccellenza Reverendissima, Gentili autorità civili e militari, fedeli di Acitrezza, carissimi amici qui convenuti in questo giorno di festa.

         Le porte della cappella si sono aperte ed è apparsa ai nostri occhi l’austera e mistica figura di Giovanni il Battista, il Precursore, l’uomo costantemente in ascolto della Parola, che sa stare nella solitudine del deserto e tra la gente. La nostra bella statua raffigura il santo con un libro in mano, il libro della Sacra Scrittura. È il libro che Giovani ha assimilato e trasformato in vita quotidiana e che vuole sempre affidare a noi affinché possiamo trovare pace in Dio, sorgente della vita. Il pittore Francesco Mancini che cento anni fa realizzò questa grande tela che ammiriamo nel nostro presbiterio ha voluto raffigurare il santo che cammina, quasi che voglia sfondare la tela per stare tra noi e condividere la sua gioia.

         Con la gioia che il nostro santo ci comunica mi sento onorato nell’accogliere lei, eccellenza, che per diversi anni ha presieduto questa messa solenne da vescovo della nostra diocesi. Permettetemi di esprimere la gioia nell’accogliere da parroco il vescovo che mi ha cresimato, che mi ha accolto in seminario, mi ha conferito i ministeri, l’ordinazione diaconale e, quindici anni fa, l’ordinazione presbiterale.

Saluto le gentili autorità qui presenti, il sindaco in carica e il sindaco eletto, i consiglieri comunali di Acitrezza. A tutti auguro di lavorare intensamente per il bene comune mettendo da parte interessi privati e lotte di potere, pronti ad unire le forze per portare avanti progetti di sviluppo e di solidarietà.

Saluto tutti gli amici delle comunità trezzote di Mar del Plata e di Galveston e tutti coloro che ci seguono attraverso la diretta internet. La fede nel Signore Gesù e la devozione al nostro santo siano gli elementi portanti della nostra amicizia.

         A San Giovanni Battista affidiamo ancora una volta la nostra comunità, i ragazzi e i giovani del nostro oratorio parrocchiale, i lavori di ristrutturazione della chiesa che a nostre spese stiamo affrontando. Il santo Precursore ci dia la grazia di vivere una vita autentica, animata dalla fede e dal desiderio di comunicare a tutti la gioia e la speranza che anima la nostra vita.

                  

Don Giovanni Mammino

 

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