Discorso 90 anni mons. Alfio Coco (16-02-2005) PDF Stampa E-mail

Discorso augurale a Mons. Alfio Coco, in occasione del suo 90° compleanno

Acitrezza, 16 febbraio 2005

 

 

Carissimo mons. Alfio Coco, reverendissimi confratelli, fedeli di Acitrezza,

 

è una gioia per noi ritrovarci insieme a far festa per celebrare il novantesimo compleanno di un sacerdote parroco, che per cinquant’anni ha esercitato la sua paternità spirituale a beneficio di questa comunità parrocchiale, che ancora segue con la preghiera e con l’affetto. Se pensiamo che gran parte di questi novant’anni sono stati spesi per Acitrezza la nostra festa diventa espressione di gratitudine. Ed è per questo che celebriamo l’Eucaristia, per dire grazie a Colui che è la sorgente della vita. La storia in qualche modo si ripete e il bene fatto viene ricambiato: così come Lei, da giovane parroco, accolse con carità sacerdotale il predecessore, l’arciprete don Salvatore De Maria, allo stesso modo oggi tocca a me, da giovane parroco, accogliere indegnamente il mio predecessore l’arciprete Mons. Alfio Coco.

         La nostra comunità vuole ringraziare il Signore per il dono di un sacerdote che con forte slancio ideale l’ha guidata, formando generazioni intere di trezzoti, celebrando i sacramenti, portando il conforto di Dio e favorendo lo sviluppo culturale e sociale di questa nostra cittadina. Tutto questo ha comportato grande fatica, gioie e incomprensioni, ma un sacerdote sa che è il Signore Gesù il Buon Pastore. Afferma infatti s. Ignazio di Antiochia nella lettera a San Policarpo di Smirne: «il cristiano non vive per sé, ma è a servizio di Dio. Quest’opera è di Dio e anche vostra quando l’avrete compiuta». Questa comunità continua a camminare senza rinnegare la sua storia, anzi vuole porsi in ascolto del passato per guardare al futuro. Andiamo avanti coltivando gli stessi ideali che animarono il suo ministero pastorale: la formazione dei ragazzi e dei giovani, i lavori per la riapertura dell’oratorio, per il quale sta per essere bandita la gara d’appalto, la ristrutturazione della chiesa, mediante lavori finanziati dalla stessa parrocchia, ed infine il Centro Redemptoris Mater di Zafferana Etnea, che è il grande dono che Lei ha voluto lasciare alla nostra comunità. Per quest’ultimo Le posso attestare che, nonostante tutto, sono stati fatti passi da gigante per assicurare alla parrocchia e a chi ne fa richiesta un luogo di formazione spirituale e culturale.

         Carissimo mons. Alfio Coco, Le diciamo grazie perché ha saputo fare della sua vita un dono, un dono di amore per la Chiesa e per tutti noi. Mi faccio interprete della gratitudine di chi ha ricevuto attraverso di Lei, mediante il sacramento del Battesimo, il dono della fede. Grazie per quello che continua a fare per noi col suo affetto e con la sua preghiera. Mons. Alfio Coco resta sempre per noi “l’arciprete”, ma soprattutto un padre, e forse anche per tanti di noi – vista la veneranda età − , un nonno, che ci vuole tanto, tanto bene.

         Auguri dalla sua Acitrezza!

 

Don Giovanni Mammino

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