Discorso Messa Pontificale San Giovanni (24-06-2014) PDF Stampa E-mail

Discorso introduttivo in occasione della Messa Pontificale del 24 giugno 2014, solennità della natività di San Giovanni Battista patrono di Acitrezza

 

            Eccellenza Reverendissima, Gentili autorità civili e militari, confratelli nel sacerdozio, fedeli di Acitrezza, carissimi amici.

         La festa che celebriamo ci aiuta a non dimenticare una persona straordinaria: Giovanni il Battista. Che il Battista fosse un uomo straordinario ne era convinto lo stesso Signore Gesù quando affermò “Tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista” (Mt 11,11). In questa settimana, attraverso i vari momenti celebrativi come la Messa nel quartiere di via dei Malavoglia, la liturgia penitenziale con le confessioni, la liturgia battesimale, le riflessioni nei giorni del triduo e la processione della reliquia, abbiamo rievocato la grandezza del nostro santo e il messaggio sempre attuale che rivolge a noi. In tal senso ci è stata particolarmente di aiuto una riflessione di Papa Francesco che ritroviamo nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium al n. 120: «Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari” ma “discepolimissionari”». Giovanni Battista è grande perché ha scelto di essere discepolo missionario, pronto sempre ad imparare ad obbedire alla Parola del Signore, pronto sempre a testimoniare il suo amore fino al dono supremo della vita. Anche noi come lui siamo chiamati ad essere discepoli per imparare dal nostro maestro, il Cristo, a seguire la via della verità e della vita. Anche noi come Giovanni siamo chiamati ad essere missionari per portare a tutti la gioia del Vangelo che rende nuove tutte le cose.

         È per noi una gioia, reverendissimo padre, accogliere il nostro pastore nel giorno in cui Acitrezza riscopre la sua identità e si ritrova unita in tutte le sue componenti. Oggi, più che in altri giorni, si manifesta il cuore grande della nostra comunità di Acitrezza. Eccellenza, ogni anno, nei giorni del triduo, il 20 giugno, ricorre il suo compleanno. Cogliamo oggi l’occasione per augurare a Lei ogni bene e un fecondo ministero a beneficio della nostra Chiesa locale.

        Saluto le gentili autorità civili e militari qui presenti, il sindaco, il presidente del consiglio comunale e i consiglieri comunali di Acitrezza. L’entusiasmo nel cercare il bene comune e soluzioni intelligenti per risolvere i problemi che affliggono il nostro territorio non venga mai meno.

         Saluto tutti gli amici delle comunità trezzote di Mar del Plata, Galveston e New York, e tutti coloro che ci seguono attraverso la diretta internet. Oggi Acitrezza non ha confini e la rete dell’amicizia oltrepassa gli oceani.

         A San Giovanni Battista affidiamo ancora una volta la nostra comunità. Il santo Precursore ci dia la grazia di essere veri discepoli del Cristo Signore per portare a tutti la gioia del Vangelo che è gioia di vivere.

 

 

Don Giovanni Mammino

 

 

 
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